
Nizza 13/03/1601 (dal diario di Piedelercio barbalunga)
Dopo un lungo viaggio nelle profondità della terra uscimmo fuori nel mezzo di un bosco.
Guardai il nano sorpreso, perché mi aspettavo di ritrovare la mia Napoli, ma mi resi conto di essere sotto un enorme edificio in pietra che troneggiava da una roccia elevatissima.
"Dove siamo finiti?", gli chiesi con preoccupazione.
"Siamo nella pianura Padana. Quella che vedi é l'abbazia Maledettina di fracciole. Maledetto era un predicatore che fondò quest'ordine 100 anni orsono, quando dopo anni di eremitaggio cominciò a prendere tra la gente dei villaggi dei seguaci.
Lo chiamavano Maledetto per il fatto che parlava pochissimo; ma agiva. Nel tempo i seguaci costruiono quest'abbazia che con le donazioni dei villaggi circostanti è diventata ricchissima."
Feci capire al nano che non mi era chiaro il perché della nostra presenza quì, e lui venne a sedersi accanto a me, su un enorme roccia al limitar del bosco.
"Vedi mio caro Piedelercio, si da il caso...che quest'ordine di frati è stato accusato di eresia qualche giorno fa da una bolla papale. La questione è delicata, perché i Maledettini non riconoscono il peccato nell'unione carnale; che sia tra uomo e donna, che tra uomo e uomo. E, cosa che ha fatto infuriare il pontefice, riconoscono la perfetta uguaglianza dinnanzi a Dio tra l'uomo e la donna. Noi siamo quì giunti prima della tempesta, che sò per certo che un armata di guerrieri, all'ordine del signore del luogo, verrà tra pochi giorni a distruggere il monastero, e bruciare sul rogo i monaci e le monache che ivi vivono tutti insieme. quello che mi preme è un "oggetto" che i locali credono una santa reliquia, ma che in realtà mi appartiene."
"e quale sarebbe quest'oggetto che ti appartiene?", gli dissi ormai roso dalla curiosità; lui mi guardò con una tristezza che gli velava gli occhi: "per farti capire dovrei raccontarti la mia storia...".
E seduti su quella roccia, mi raccontò per filo e per segno la sua triste storia, una vicenda che ha dell'incredibile, e se non fosse per tutto ciò che mi stava accadendo avrei preso per farneticazioni da folle.
Nacque il nanetto in un villaggio Africano, tra la Nubia e le immense distese della Savana. La sua tibù era famosa per l'eccezzionale altezza della sua gente; erano più alti e più neri di tutti gli altri popoli dell'Africa. La nascita di un bambino biondo fu presa come un segno di ammonimento degli dei al loro popolo, e il piccolo fu affidato alle cure dello stregone. Crescendo, il bambino aveva difficoltà nella crescita, e a quel punto gli anziani decisero che doveva essere bandito dal villaggio: gli diedero cibo per 5 giorni di viaggio e un otre d'acqua. Girò nella savana , fino a quando giunse tra i pigmei. L'arrivo di un nano biondo, fu registrato come un evento, e il nostro fu accolto come un emissario degli dei. apprese altre conoscenze occulte oltre a quelle già in sua conoscenza, e divenne col tempo un saggio tra i saggi. Ma un brutto giorno, si era nel 2262 a.c. circa, arrivò dall'Egitto una spedizione comandata da un nomarca di nome Herkhuf: per giorni gli egiziani si fermarono al villaggio, dove tra promesse di eterna amicizia e regali al capovillaggio comprarono l'amicizia del piccolo popolo. L'ultima notte però, durante un banchetto organizzato dagli esporatori venuti dal nord, entrarono nella sua tenda e lo rapirono: partirono quella notte stessa, mentre i Pigmei erano intontiti dal vino che non conoscevano. gli dissero che per ordine del giovanissimo Faraone Pepi 2°, dovevano portare nella capitale del regno un nano, che tanto il piccolo monarca desiderava vederne uno. Da saggio che era, si trasformò alla corte del Faraone in un giullare, chiamato ogni volta che il sovrano e la sua corte volevano ridere un pò. L'unico motivo che gli faceva dimenticare la sua condizione umiliante, era l'amore che nacque tra lui e una delle mogli del Faraone: Nefertitty. Lunghe notti di piacere, seguirono giorni di vergogna, fino a che il Visir non scoprì la tresca. Il nano fù bandito dal regno, e per punizione alla sua colpa fu evirato. Maledetto dal sacerdote, il nano fu condannato a vagare sulla terra fino a quando non avesse ritrovato il suo "organo".
alla fine del racconto mi guardò sorridente: "...e da fonti quasi certe, sò che quell' "oggetto" si trova in questo monastero, scambiato per una santa reliquia del Santo Giorgetto da Castrosgarrupato. e domani noi ci introdurremo nell edificio, e lo porteremo via prima che accada l'inevitabile".
All'imbrunire accendemmo un fuoco, e ci addormentammo sotto quella vecchia rocca.
lunedì 23 marzo 2009
La vera storia del nanonerobiondoinfrack
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Piedelercio barbalunga
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venerdì 20 marzo 2009
Come pompa lo psicopompo!

Qualche anno addietro il giovedì era la giornata che dedicavo agli gnocchi, ma con la scomparsa di Claudio, Ugo e il quadrato, come potevo indugiare nella buona cucina?
Erano trascorse ormai 2 settimane da quando erano scomparsi nel nulla, ed io e Gaetano non fidandoci delle indagini degli investigatori, cercavamo di fiutare una pista alternativa. Una notte mentre mi giravo nel letto, troppo pensieroso per dormire, mi venne in mente qualcosa che mi aveva detto fra Tomone riguardante le fogne di Napoli: e se...chiamai Gaetano, ma il suo telefono era staccato, evidentemente stava a bere whiskey allo U Turn. Mi decisi così a scendere nelle fogne da solo.
iniziai a discendere nel condotto che partiva da sotto casa mia, e con una torcia elettrica facevo luce nell'oscurità. Dopo una mezz'ora mi resi conto che senza una pianta dell'impianto mi sarei certamente perso: e infatti mi ero perso! Mi diedi dello stupido per aver tentato una mossa così avventata senza avvertire nessuno, ma continuai a cercare una via d'uscita. Giunsi infine in un luogo davvero strano: più che la fogna sembrava una grotta antichissimma con tanto di stalattiti sul soffitto, e in un punto lontano vidi un riflesso alla luce della mia torcia: acqua.
Mi misi così seduto sulla sponda di un enorme fiume sotterraneo, impetuose acque scure scorrevano con una forza che non era di questo mondo. Facendo mente locale pensai fosse il fiume Sebeto che ancora scorreva sotto la città, ma una flebile luce in lontananza mi fece rendere conto dell'errore: il lumicino diventava man mano più forte, e mi resi conto quanto prima che una piccola barchetta si stava avvicinando.
Chi cazzo se ne andava navigando in un fiume sotterraneo? La barchetta era ormai di fronte a me, portata da un grosso omone peloso: "Guai a voi, anime prave!" mi gridò con uno sguardo allucinato, lasciandomi come pietrificato. "Buon uomo la ringrazio, mi ero perduto nelle grotte, quì sul Sebeto, può esser così gentile da riportarmi in superfice?", gli dissi con un affabile sorrisetto, ma lui scoppiò in una diabolica risata: "il Sebeto? E chi ti ha contato che questo sia proprio il Sebeto. Questo è l'Acheronte stupido mortale, ed io faccio il servizio di spola tra la riva dei vivi e quella dei morti".
Rimasi di ghiaccio, quello dunque era proprio il Caronte dell'inferno Dantesco? Mi feci forza e gli chiesi se poteva darmi un passaggio al di fuori di quel luogo tristo e scuro, ma lui mi fece presente che senza un obolo non poteva trasportarmi da nessuna parte: "senza denare nun se canta messa", gridò allontanandosi dalla riva, ridendo di me, e cantando una scurrile canzonaccia molto in voga da quelle parti, che faceva: "senti come pompa, senti come pompa lo psicopompo".
Ero di nuovo solo; e mentre stavo cominciando a disperarmi, venni abbandonato anche dalla torcia: "maledetto Gaetano hai cambiato le pile per giocare alla x box".
Nel buio cominciai a piangere dolcemente. Un bagliore improvviso mi fece trasalire: una figura da monaco, col cappuccio abbassato sul viso si avvicinava dalle roccie con in mano una torcia, mi inginocchiai aspettando oramai qualcosa di inevitabile, ma con mia profonda sorpresa e gioia si rivelò essere il mio amico Frà Tomone.
"Sapevo che ti avrei trovato quì, mio caro amico. Ma adesso andiamo, non indugiare su queste rive, che non sono per i mortali"; mi alzai e e lo abbracciai con tutte le mie forze. Mi disse che stavamo per intraprendere un lungo viaggio per ritrovare i miei amici, e mi rivelò che facendo parte dei servizi segreti Vaticani, era stato incaricato di ritrovare il nano, che era parte dei più importanti cento ricercati da parte della Santa Sede. Mi diede da vestire un saio monacale come il suo: "è meglio per te non dare nell'occhio, non si può mai sapere dove si va a finire in queste grotte".
Camminammo per ore,io canticchiando Help! dei Beatles, lui canticchiando Solo grazie di Padre Cionfoli. Trovammo un pertugio dal quale usciva la luce del sole.
Ci ritrovammo ai piedi di un acrocoro, nel bel mezzo di un bosco selvaggio. In cima alla roccia troneggiava una grande struttura di tufo, che aveva tutte le sembianze di un ritiro monacale medioevale; accanto ad un grosso mulo, un grasso monaco dalla faccia gioviale e dai denti infraciditi ci sorrise e salutò Fra Tomone come un vecchio amico: "saluti a te Tomone, ti aspettavamo all'abbazia. com'è stato il viaggio?", il mio amico rispose: "venerando Camorgio da Sassuolo il tempo è stato clemente con te. Questo è il mio discepolo Fra Zozzone da napoli", e mi indicò. Fra zozzone da Napoli? Chiesi nell'orecchio al mio amico frate: "è meglio che tu ti lasci passare per fraticello, che quì non sono tanto abituati ai secolari", mi sussurrò.
"Ma dove siamo capitati, Tomone, amico mio?", gli chiesi, e lui con un sorriso beato ma allo stesso tempo beffardo: "quando si cammina a lungo nelle fogne, la domanda non è dove, ma quando!".
Ci dirigemmo verso l'abbazia, eravamo tre monaci ed un mulo.
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Pasquale
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martedì 24 febbraio 2009
A PRANZO COL POETA
Nizza 12/03/1601(dal diario di Piedelercio Barbalunga)
Uscimmo dalle fogne.
Rimasi deluso nel constatare che eravamo usciti in aperta campagna.
Guardai il nano, che si stirava il suo elegante frack con le mani, e avidamente inspirava l'aria pura con aria compiaciuta. "ehm, scusami nano: ma dove siamo finiti?", gli chiesi un po preoccupato; mi guardò con un luccichio nei suoi occhietti blu e rispose: "amico mio, siamo nella campagna fiorentina, e dovremmo essere intorno al 1300 se non vado errato". Facendo roteare il bastone, mi esortò a riprendermi in fretta dal mio stupore, che voleva giungere a Firenze per l'ora di cena.
cominciai a seguire il suo passo spedito, pensando che fosse tutta una follia; che non poteva essere vero. Ma quell'orso che ci aveva guidato nelle fogne, fatto di pezza, era reale: perché la mia mente non poteva accettare quest'altra bizzarria?
In effetti la campagna circostante era un po strana, e qualcosa di impercettibile nella selvaggia e dominante natura che ci circondava, mi diceva che quello non poteva essere il ventesimo secolo.
Dopo una mezz'ora di cammino, scorsi un uomo che in un campo distante tirava l'aratro: fu l'elemento che mi convinse definitivamente, vestito com'era di quelle che definire vesti sarebbe stato un eufemismo; erano degli stracci di colore indefinibile; e in lui tutto, dall'acconciatura dei capelli, e anche alla mastodontica costituzione fisica, conferiva un aria di un uomo di un altro mondo. Osservai bene il nano. Chi era veramente? E come poteva andarsene in giro nei posti, e nel tempo che più gli garbavano? Mi sentivo spaventato come un bambino, ma ormai dovevo seguirlo fino in fondo, poiché era il mio unico legame con il 1900.
Al seguito di innumerevoli spaventi, per animali selvaggi che incrociammo lungo il cammino, giungemmo infine a Firenze. Entrammo dalla porta principale, nel mezzo di una fiumana di contadini, commercianti, uomini d'arme e mendicanti che formavano un gruppo eterogeneo e puzzolente. Il mio nanetto sembrava a suo agio nelle strette stradine dove io camminavo timoroso e guardingo. Tutti erano affaccendati, e c'era un febbrile movimento in ogni direzione; gli odori mi dicevano che più che in una città, che a quell'epoca doveva essere il non plus ultra della civiltà, ci trovavamo in un grosso letamaio. Non riuscivo a capire benissimo ciò che i Fiorentini dicevano fra loro, ma parecchie volte zittivano al nostro passaggio.
Per loro dovevamo essere una coppia ben strana, per i nostri costumi, ma sopratutto per il nano di colore. Per fortuna arrivammo davanti alla casa di Dante senza problemi; venimmo accolti dalla serva Clementina, che ci portò nel cortile, dove il sommo poeta amava passare il tempo a trovare ispirazione, sotto un grosso albero.
Lo trovammo seduto lì; quando ci vide si alzò e corse incontro al nano per abbracciarlo: "messere nano, quanto tempo che non passa da questi luoghi" disse .
Incredibile, era proprio come viene raffigurato nelle immagini, ma aveva un insopportabile vocina stridula e arcigna. Ci presentammo, e quando seppe che ero Napoletano, un pò per scherzo faceva: "jamme guagliò, jamme".
Davanti a me avevo il padre della lingua Italiana; a me sembrava un celebroleso, con quel fastidioso tic che gli faceva muovere in modo disarticolato la bocca.
Cominciando a conversare, nell'attesa del pranzo ci disse che stava iniziando un nuovo e mastodontico lavoro: la commedia. "Ah, quella commedia? la divina commedia?", gli dissi in un improvviso slancio d'ammirazione, ma lui mi guardò di sbieco e mi disse: "addirittura divina sarebbe troppo, è la storia di un uomo che muore la vigilia di Natale, la voglio intitolare "Natale in casa Alighieri". A quel punto sbottai, e gli spiegai che ero giunto fin lì per farmi scrivere un sonetto per la mia amata dal più nobile dei poeti, e che invece mi trovavo di fronte ad un mediocre scrittore dilettante. Il nanetto cercò di mediare e di raffreddare gli animi, forse più per la paura di rimanere digiuno, ed io, anche se arrabbiato di brutto, chiesi scusa.
Andammo in tavola, dove furono servite pietanze a base di cacciagione, in verità molto buone, e conversammo allegramente della politica; della sconfitta del partito guelfo e dei problemi che seguirono per il povero Alighieri. Dopo un pò riuscii ad accettare quell'uomo che mi sembrava un pò folle, ma era decisamente simpatico; gli parlai della divina commedia, di come sarebbe stata un opera riconosciuta come uno dei massimi capolavori universali, e lui mi faceva parecchie domande, sull'inferno, il paradiso; Virgilio e Beatrice. Ogni tanto prendeva appunti.
Il nano non ci dava nessun attenzione preso com'era dal cibo, e ad un certo punto Il poeta mi chiese della donna che amavo: gli raccontai tutta la storia, fin dall'inizio, e lui sembrava interessatissimo. Ad un certo punto, s alzò e prese una pergamena, penna e calamaio: " scriverò per voi, versi si nobilissimi, che nessuna creatura possa rimaner di pietra". Si mise in un angolo, e scriveva, recitava versi, con fare incerto. Il nano intanto si sbottonò i pataloni, tanto era gonfio, e mi fece un sorriso pieno di soddisfazione. Dopo un pò tornò il poeta: "eccovi mio gentil amico, i versi che tanto sudore mi han versato". Ci abbracciammo. Non posso elencare le cose meravigliose che facemmo nel resto della giornata che passammo con Dante, resteranno però per sempre impresse nel mio cuore colmo di gratitudine. Ci accommiatammo verso le cinque del pomeriggio, e uscimmo dalla città. Come suo solito, il nano canticchiava strane canzoni, facendo roteare il bastone, e io stringevo nelle mani, la pergamena che m'era divenuta più preziosa dell'oro. Giunti al tombino dal quale eravamo usciti, volli ringraziare il nano e leggergli per primo al mondo i versi immortali, che il poeta aveva scritto per la mia Lucilla. Cominciai:
"Gentile Lucilla dalle delicate mani e dall'occhio birbante
dalle natiche sode e la mammella gigante
il tuo gentil nasino e il labbro leporino
la pelle color latte e il dente malatino
rendi libero il mio cuore malato
dona la luce a quest'uomo allupato
se non me la dai non sarò salvato"
Ci guardammo con gli occhi lucidi, e prima di immergermi nell'oscurità del tombino, ringraziai il mio amico poeta.
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Piedelercio barbalunga
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lunedì 23 febbraio 2009
SMANIA DI PROTAGONISMO ALLE FALDE DEL VESUVIO
Un incubo,questo e' quello che staranno pensando i calciatori del Napoli dopo l'ennesima figuraccia andata in scena ieri pomeriggio al san paolo.Le facce dei giocatori all'entrata del tunnel che li portava negli spogliatoi la dice tutta sulla situazione allarmante che si vive in casa napoli,i motivi alla base di questo momentaccio sono tre.Num1:un presidente che di calcio non sa niente.Num2:un tecnico senza personalita' e poco adatto alle tensioni di una metropoli dopo anni passati nel panorama provinciale calcistico.Num3:questo il piu' grave e quello piu' difficile a cui trovare una soluzione,il protagonismo di PIERPAOLO MARINO..in linea di massima un ottimo dirigente con un occhio attentissimo al mercato che pero' dopo l'exploit del napoli in questi ultimi 2 anni non puo' piu' nascondere il fatto di voler essere considerato un po' il padre-padrone della squadra forse approfittando dei poteri concessigli dal PRE. DeLaurentis.Ma il direttore e' sempre stato cosi' forse e' un difetto dovuto alla sua quasi adolescenziale passione per il gioco del calcio,l'udinese di marino stupiva,l'italia era ai suoi piedi si,pero' guarda un po' l'udinese apriva un ciclo con un allenatore sconosciuto ai piu',quest'ultimo si affermava e quando cominciava a tenere qualche pretesa o imposizione se ne apriva un altrocon un tecnico nuovo altrettanto sconosciuto..e alla fine i meriti e gli elogi erano tutti per il direttore..ma NAPOLI non e' udine.Abbiamo bisogno di un tecnico con i CONTROCAZZI,che modelli la squadra secondo il suo pensiero di gioco e con uomini scelti personalmente e da lui voluti.Il caso datolo non si deve piu' ripetere,un acquisto effettuato solo per calmare gli animi dei tifosi all'inizio di questa crisi di cui forse il direttore ha intuito la gravita'.Magari un ottimo acquisto che pero' sara' bruciato dal grande Edy.Ieri nemmeno un minuto e la settimana prima impiegato solo per accontentare la tifoseria impaziente di vederlo giocare.Accantonato il nuovo modulo 442 postpalermo il napoli ha toccato il fondo delle sue prestazioni sportive di questa stagione,mai ho visto una squadra cosi' senza idee e sempre in affanno in difesa dove sembra che il pallone scotti peggio' di un meteorite ardente.L'unico da salvare nella partita contro il genoa di ieri e' VITALE,si un errore nelle fasi iniziali della partita poteva smontarlo definitivamente ma questo ragazzo domenica dopo domenica mi stupisce per la personalita' che dimostra.Ieri e' stato l'unico a cercare fino alla fine di raddizzare la situazione e calciare verso la porta,un oasi in mezzo all'arido deserto di idee dell'undici azzuro(LAVEZZI compreso),il pocho merita pero' almeno un attenuante.Non si ferma da 2 anni,non salta mai una partita,non viene mai sostituito,non si riposa mai e ha solo bisogno di un po' di relax,poi tornera' il grande giocatore che e'.Inconcepibili le sostituzioni di ieri,con tutto il rispetto Pia' deve andare via sono 3anni che ogni volta che scende in campo dimostra la sua inadeguatezza nel palcoscenico del sanpaolo.montervino non ne' parliamo proprio,e' vero ci mette l'anima ma lui ha solo quella e i calciatori giocano con in i piedi.Reja e' stato umiliato dal confronto con gasperini ma qusto succede da tre anni ormai.Che grande allenatore questo Gasperini!sbaglia perche' osa e vince perche' rischia,magari la distanza tra napoli e genoa sara' poca a fine campionato ma cambia tanto tra vedere il frizzante genoa gasperiniano e l'obrobbioso napoli del goriziano.Sarei favorevole ad un ultimatum:o la squadra reagisce gia' domenica con la juve (che sabato a stritolato il palermo)o un cambio per dare la scossa,magari come ha fatto il chelsea in inghilterra prendend0 hiddink fino a giugno poi si vedra'.Se perde contro la juve questa squadra corre il rischio di ripercorrere la stessa via della fiorentina di radice che dal secondo posto sprofondo' nella serie cadetta,reja dice la uefa e' a 2 punti io dico meno male che il lecce terz'ultimo e' a 13,se continua cosi' l'unica trasferta europea che il napoli fara' l'anno prossimo sara' quella per il cammino di compostela per farsi benedire.Che serva di lezione per l'anno prossimo a tutta la dirigenza NAPOLI non e' udine non fateci risprofondare nell' abisso quest'ambiente merita di essere protagonista.
Cav.Pestorana
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Dott.Cav.Sen.Pestorana
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sabato 21 febbraio 2009
ANCORA IO CONTRO LA CRISI ECONOMICA MONDIALE!
Si',lo ammetto la settimana scorsa le previsioni del grande pestorana hanno lasciato un po' a desiderare.. per chi spera nell'illuminato per trovare un po' di agio in questo periodo cosi' duro per l'economia globale devo comunque dichiarare che il grande ha comunque portato a casa qualche euro con le sue previsioni sui marcatori..pensate,prima azzecca adriano primo marcatore del derby poi giusto per divertirsi ancora un po' vince altri 8euro con pato terzo goleador e per finire per rimpinguire un po' le casse ne vince altri 7 con cardozo del benfica,IMPRESSIONANTE...questa settimana vi prometto di meglio,lo so avete bisogno lo stomaco non vuol sentire ragioni...VI AIUTERO'...persabato direi di giocare tra i marcatori ancor adriano e trezeguet come primo marcatore(quasi sicuro) e di vaio in qualsiasi momento anche se non so quante agenzie accettano questa scommessa..in qualsiasi momento ci aggiungerei anche baptista della roma che mi sembra in un buon momento...queste le previsioni del sabato
SABATO
ASTON VILLA-CHELSEA:IO GIOCHEREI X QUESTO CHELSEA NON MI CONVINCE FINO IN FONDO
ARSENAL-SUNDERLAND:1 BASE NONOSTANTE IL VOSTRO AMATO DIBRJIL CISSE' CI SONO POCHE SPERANZE PER IL SUNDERLAND
MANCHESTER UTD-BLACKBURN ROV.:1 BASE CRISTIANO LI SFONDERA'
Questi erano i consigli sulle eurorivali delle odiate italiane di champion's..
SPAGNA E ITALIA SABATO
BOLOGNA-INTER:2BASE GIOCATE SICURI CON ADRIANO PRIMO MARCATORE
PALERMO-JUVE:L'ULTIMA VOLTA CHE HO VISTO IL PALERMO E' STATO 2SETT FA CON GLI AZZURRI,QUELLA SQUADRA NON PUO' BATTERE LA JUVENTUS 2BASE TREZEGOL PRIMO MARCATORE
ROMA-SIENA:VI STUPIRO' QUESTO E' X BASE LA ROMA NON VINCERA' HO FIDUCIA IN GIAMPAOLO
BARCELONA-ESPANYOL:IL DERBY CATALANO L'ESPANYOL E' DESTINATO AD ANDARE IN SEGUNDA SE IL REAL MADRID NON AVESSE INANELLATO QUESTI 9 RISULTATI UTILI CONSECUTIVI M SAREI GIOCATO UN X2 DI SOLIDARIETA' REGIONALE MA IL BARCA NON PUO' PERMETTERSELO 2 BASE
REAL MADRID-REAL BETIS:1 BASE NON LI FERMANO PIU' GOL DI HUNTELAAR
VILLAREALL-SPORTING GIJON:1 BASE LO SPORTING E' UNA MEZA LATRINA
SEVILLA-ATL.MADRID:IL SEVILLA IN CASA NO PUO' PERDERE 1 BASE
MIEI POVERI DII ECCO QUELLI DI SABATO GIOCATE VI RIPRENDERETE ECONOMICAMENTE STANOTTE O DOMATTINA TROVERETE QUELLI PER DOMENICA
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Dott.Cav.Sen.Pestorana
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venerdì 13 febbraio 2009
DONALD'S MYSTICAL BAZAAR
Mentre l'enorme orso di peluche setacciava in un formicaio per trovare cibo, i due uomini si guardarono a lungo.
“E mò che ce faje pure tu ccà, o'quadrà”, fece un infastidito alquanto Moscariello, “avevo perso il mio tesoro in un tombino, e sono sceso per recuperarlo” rispose il quadrato con occhi da folle.
“Però poi mi sono perso per i cunicoli e mi sono ritrovato a risalire su quest'isola. Ho ritrovato il mio tesoro sulla spiaggia”.
Il viso di Claudo parve illuminarsi: “quindi facendo il persorso a ritroso potremmo almeno tornare a Napoli”, disse pieno di speranza, ma intervenne a questo punto Balù: “è pericoloso percorrere i passaggi, potremmo trovarci ovunque tranne che a Napoli”.
A questo punto claudio sbottò: “preferisco finire addirittura in mezzo al sahara che strarmene qui con un orso di peluche parlante e Gennaro al quadrato”. Jakagnà perso nei fumi del suo tesoro sembrò tornare sintonizzato, “Vabbè, c'è anche il vecchio che vende le cartine”; Balù posò l'enorme manona sulla spalla di Jakagnà: “ci stai dicendo che non siamo soli sull'isola?” Il quadrato fece di si con la testa. Lo strano assortimento di personaggi guidato da jakagnà, comincio ad andare verso questo presunto bazaar, e proprio mentre Claudio pensava, ben conoscendo il quadrato, che si era sognato tutto, trovarono un enorme insegna luminosa portante la scritta "Welcome to Donald's mystical bazaar". Se mai Claudio avesse avuto l'intenzione di piangere, quello sarebbe stato il momento migliore; dallo sgangherato punto vendita ne uscì il vecchio Donald; sì, proprio "quel" Donald, con l'inseparabile becco e uno dei suoi totem. Claudio capì che era il momento più drammatico di tutta la sua vita, perso com'era in un posto sconosciuto, con Balù, Donald e peggio di tutto Gennaro al quadrato. “Oh oh, benvenuti nel più grande shop dell'isola miei cari amici”, disse in maniera veramente affabile l'improvvisato commerciante, e aggiunse: “e pensate che siete i milionesimi clienti”.
Claudio divento rosso per la rabbia di una situazione tanto assurda: “milionesimi clienti? Chi cazz vene a comprare sopra a quest'isola di merda?” Disse oramai furibondo.
Gennaro al quadrato guardava rapito una bottiglia di plastica vuota in vetrina e pensava all'uso che ne poteva fare. Balù chiese a Claudio di poter trattare lui con Donald: “ehm, Mr. Donald” cominciò, “avremmo disperatamente bisogno di un buon olio abbronzante; e, vediamo, avreste mica quelle fantastiche caramelle alla frutta? Ne siamo ghiotti”. Il vecchio fece segno con la mano di seguirlo all'interno e sparì con l'orso. A Claudio sembrava un incubo spaventoso, reso peggiore dal quadrato che gli diceva se gli prestava 2 euro per la bottiglia, che voleva farne qualcosa. “O' quadrà, dato che non c'è manodopera sull'isola, va a faticà và”, fece un disperato e ormai piangente Moscariello, e cominciò ad allontanarsi da quel manicomio. Fu chiamato indietro da Balù: “signor Moscariello, non faccia così, ho avuto un idea per lasciare l'isola”. Il vecchio Mosky non voleva più sentire assurdità, ma oramai aveva poco da perdere. Gennaro trovò intanto 2 euro nella sabbia e comperò la bottiglia tanto desiderata.
Balù sosteneva che l'unico modo per avvertire qualcuno della loro presenza era lasciare un messaggio alle acque, ma come? “Ah, se è per questo vendo la migliore carta da lettere dell'isola, e visto che siete amici posso darvene un po' a soli 15 euro” disse da commerciante navigato Donald. “forse vi siete accorto che siamo un pochino naufraghi, come potremmo mai pagarvi sti 15 euro?” Mormorò un imbestialito Claudio, “eh eh, siete fortunati davvero oggi”, rispose il vecchio, “sono il direttore dell'unico sportello della banca del monte dei pazzi di Sora. Prestiti a partire da 12.000 euro”. Mentre il quadrato saltava come un ossesso agitando in aria le mani urlando dei fortissimi EVVIVA!!!, Claudio e Balù si guardarono negli occhi. “ Anche se si tratta di un furto, accettiamo”, disse l'orso con rammarico. Mentre firmava i documenti delle rate con un interesse del 40% Claudio bestemmiava in aramaico. Avevano però tutto l'occorrente per scrivere un messaggio di s.o.s. , e si sedettero al banco di Donald. Claudio chiese all'orso se poteva scrivere lui dato che si sentiva un pochino confuso. Il problema adesso era come mandare il messaggio per mare, ci sarebbe voluta una bottiglia, ma l'unica sull'isola era custodita tenacemente da Jakagnà. finì che gli dovettero pagare quella lurida bottiglia 2.000 euro.
Il loro primo tramonto sull'isola lo passarono così sulla spiaggia a guardare la bottiglia contenente la richiesta d'aiuto, i nuovi quattro amici forzati, tutti con una punta di commozione, che diventava disperazione nel quadrato che vedeva allontanarsi quella cara bottiglietta. “balù, cos'hai scritto nel messaggio?” Chiese dolcemente Claudio all'orso: “ho scritto pressapoco così: HAI VINTO UN SOGGIORNO IN UN ISOLA INCONTAMINATA, RAGGIUNGICI SULL'ISOLA CHE SI TROVA NON SO BENE DOVE MA DA QUALCHE PARTE VICINO ALLA COSTA DEL SUDAMERICA”.
Fu mentre che Claudio pensava tristemente che sarebbero rimasti per sempre in quel posto maledetto che si avvicinò all'isola un piccolo aereo bimotore. Il pilota tentò un atterraggio di fortuna, ma non la ebbe, e si sfracellò sul bazaar di Donald seguito da una grande esplosione.
I nostri erano impietriti. Ancora fumante dalla vegetazione, usci fuori ridendo e saltellando Ugo. “O' Clà, sai che non resisto ad un viaggio a scrocco”. “Ma come è possibile? Abbiamo appena lanciato la bottiglia? Io addirittura la vedo ancora”, fece Claudio, l'orso gli sussurrò: “so che non riesci a comprendere, ma non solo non sappiamo DOVE siamo, ma neanche QUANDO. È uno dei classici problemi della curvatura spazio temporale”.
La situazione divenne disperata: come faranno i nostri eroi ad abbandonare quella prigione dorata?
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NanoNeroBiondoInFrack
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Cav.Pestorana e i suoi verdaderi consigli CONTRO LA CRISI ECONOMICA GLOBALE...WEEK END 14-15 FEBBRAIO 2009
Arriva il venerdi e come nostra consuetudine ecco la rubrica per salvare la vita di chi povero dio come noi non puo' fare altro che sperare nelle bollette per un ora di gioia oramai dimenticata,ricordiamo agli utenti dopo le pur poche critiche ricevute che il pestorana e' umano e di perfetto e inappellabile e infallibile esiste solo la santissima trinita' a cui ci affidiamo ogni benedetta domenica davanti agli sportelli,e che ci sono altre componenti che possono modificare l'andamento delle nostre giocate,ad esempio non e' consigliato rivolgersi in malo modo al cassiere o giocare la domenica in prossimita' dell' inizio delle partite in quanto o il kharma negativo del cassiere in questione o la mala onda ricevuta da chi ti sta dietro in fila e non sa se fa in tempo a giocare potrebbero influire negativamente e mortalmente sulle suddette bollette,consigliamo vivamente il sabato pomeriggio,meglio alla ora dei pasti quando in un agenzia semi-vuota si puo' respirare un aria di positivita',comunque eccoci arrivati ai pronostici:
SABATO 14 LIGA E SERIE A
DEPORTIVO-OSASUNA:il pestorana dice 1BASE,l'osasuna e' una squadra simpatica ma non convince il depo in casa si trasforma ha battuto pure il real madrid,quindi....
BETIS SIV-BARCELONA:questa e' una partita difficile los pericos di siviglia sono una delle poche squadre che forse avrebbe meritato di piu' al camp nou nella partita di andata,seppure pestorana giudica il betis una squadra mediocre non e' convinto della vittoria dei catalani che prima o poi dovranno subire una battuta d'arresto...30% 1 30%X 40%2
ITALIA
LAZIO-TORINO:1BASE,signori miei manca zarate ma gioca rocchi che ha una grande voglia di rivalsa dopo essere stato accantonato dal tecnico rossi,il torino e' una squadretta di 2 soldi in campo va il mediocre zanetti e uno come barone siede in panca,che novellino non e' piu' il tecnico di prima e' sicuro quindi..1BASE
NAPOLI-BOLOGNA:non mi piace giocare soldi sui destini del napoli,si rischia di essere imparziali ma questa settimana non ci dovrebbero essere dubbi sul ritorno alla vittoria della squadra di reja 1BASE
DOMENICA 15
VALENCIA-MALAGA:1 BASE non dovrebbe avere problemi la squadra di emery nell' avere la meglio contro gli andalusi villa poi sembra essere tornato in forma europei,il malaga non puo' fare piu' di cosi
ALMERIA-VALLADOLID:in casa il congiunto andaluso e' piuttosto regolare e sta mettendo in mostra un Negredo in odor di nazionale,ma il valladolid e' una squadra competitiva...l'almeria si deve riscattare dopo la sconfitta nel derby della settiman scorsa dove vinceva 2a0 ed e' stato rimontato quindi 1BASE
ATHLETIC BILBAO-RECREATIVO VULVA:amici io qui mi gioco 1BASE,nel derby tra le mie formazioni preferite vedo in vantaggio i baschi,al san mames e' un impresa per tutti
SPORTING GIJON-REAL MADRID:2BASE il real non puo' piu' perdere terreno sta gia facendo una figuraccia e poi viene da 7vittorie consecutive non si fermera'
RACING SANTANDER-VILLAREALL:aja partita difficile,non fosse stato per rossi il villareal non avrebbe vinto in casa domenica scorsa,secondo me a poche possibilita' di fare il colpo..poi e' tornato l'ariete Zigic che come la fenice rinasce a santander ogni anno..50% 1 50% X
NUMANCIA-MALLORCA:2squadre che hanno bene impressionato la settimana passata e dimostrato di essere in buona forma,possibile XBASE
ESPANYOL-SEVILLA:il siviglia non sembra lo stesso delle passate stagioni e l'espanyol e' la squadra piu' spuntata dell' intero campionato,difficile la lettura dell'incontro,io vedo il 2BASE ma e' aperta a tutti i pronostici
ATLETICO MADRID-GETAFE:chiudiamo il capitolo liga con il derby di madrid e' un 1BASE quasi quasi sicuro!
SERIE A
ATALANTA-ROMA:del neri ha voglia di rivincita nei confronti della societa' capitolina secondo me rimarra' male nonostante la mia stima per gli orobici,squadra guastafeste,sara' comunque 2BASE
CAGLIARI-LECCE:nel caso il lecce di beretta schieri in campo le tre punte non ha speranze,il cagliari viene da una sconfitta e vorra' rifarsi,prima era sfida salvezza ora il cagliari guarda i pugliesi dall'alto in basso nonostante poca differenza tra i 2 organici.forse la tranquillita' giochera' un ruolo importante dico 1BASE
CHIEVO-CATANIA:Spero di vedere queste 2 squadre in b l'anno prossimo,un campionato a loro piu' consono,vincera' il chievo questo e' sicuro 1BASE
GENOA-FIORENTINA:molto difficile fare pronostici manca sculli nel genoa che ha tolto a gasperini piu' di un sassolino dalla scarpa,mutu e gila fanno paura ma la fiore soffre assenza importanti in egual modo,sara' una bella partita,io giocherei X
JUVENTUS-SAMPDORIA:Juve piena di assenti pero' gioca trezeguet,cassano ha voglia di mettersi in mostra davanti alla sua prossima (?) squadra,secondo me la juve vincera' ricordiamo che mazzarri e' un tecnico da B quindi 1BASE
SIENA-UDINESE:prima di Amoruso al franchi,l'udinese ha rubato un pareggio a napoli e una vittoria con il bologna vuoi vedere che? possibilita' 50%1 30%x 20%2
REGGINA-PALERMO:il derby dello stretto..dico solo che lillo foti in 8campionati di serie a ha speso 7milioni di euro,purtroppo e' finito il tempo dei miracoli,quest'anno e' b sicura pero' il palermo e' capace di certi strafalcioni,se ben pagato giocherei 1BASE.altrimenti e' da tripla
INTERNAZIONALE-A.C.MILAN:nonostante tutto pestorana sente un presagio rossonero ronaldinho ha voglia di tornare grande e pato sta dimostrando il suo valore beckham e' un valore aggiunto e se gli arbitri continuano nel aiutare i diavoli potrebbe essere 2 Base..manca kaka'.gioca invece Adriano che sembra stia per tornare quello di una volta,non sopravaluterei mourinho che e' al primo posto si',ma con una squadra che pure il caro MONDONICO riuscirebbe a far volare in alto..Pane e salame..TRIPLA SECCA non giocare .Piu' possibile X
Ecco qua tutti i consigli contro LA CRISI MONDIALE anche OBAMA si dice sia in contatto telefonico quotidiano con pestorana,bisognoso anch'egli delle dritte giuste per UNA RINASCITA GLOBALE,mi raccomando GOOD LUCK e ABBIATE FEDE IN PESTORANA,VI SALVERA' POVERI DII..ALLA PROSSIMA GIORNATA
Cav.Pestorana
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Dott.Cav.Sen.Pestorana
alle
14:22
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