sabato 7 febbraio 2009

MA STI MULIGNANE CHI SE L'ADDA MAGNA'?

non esiste niente di più angosciante che provare la sensazione di tante piccole e fredde gocce di pioggia che vi cadono in testa in un qualsiasi aereoporto.
Guardando il cielo grigio sulla tua testa ti viene da chiederti perchè hai lasciato a casa l'ombrello, ma sopratutto perche non hai lasciato a casa te stesso.
Mi guardo intorno e vedo Ugo e Gaetano che guardano il cielo grigio anche sulle loro teste, per poi guardarsi intorno e vedere me che guardo loro.
Che ci facevamo all'aereoporto? lo avevamo dimenticato; unica traccia era un liquido per lentine che non era passato al controllo dei passeggeri.
Poi Ugo si ricorda che eravamo lì per assicurarci che qualcuno partisse sul serio per l'uruguay, qualcuno che stava volando per amore. mah!
Sono tornato da Barcellona da 5 mesi, e sto cercando di mettere un ordine nelle mie cose, anche se mi sto oramai rendendo conto che la mia vita non sarà mai ordinata.
Prendiamo il bus per andare a piazza San Domenico, mentre la fermata è sorvolata da un aereo diretto verso il sudamerica con a bordo un passeggero che si sta chiedendo se è possibile dirottarlo con i panini che si era portato da casa.
Mentre la città scorre nel suo squallore dai finestrini, Ugo riceve un sms da Marta che gli dice di accorrere al più presto alla libreria Farenielli megastore, dove sta per tenersi la presentazione dell'ultimo libro di Ciro Scapece, intitolato "ma sti mulignane chi se l'adda magnà?" .
Per essere onesti non mi andava proprio di ascoltare un altra persona, che con in faccia il sorriso del successo, mi ricordasse i miei fallimenti, ma ci vado lo stesso, se non altro per la possibilità di uscire con l'ombrello di qualcun altro.
La presentazione è più noiosa di quanto mi aspettassi, guardo i miei amici, ma mentre Gaetano è perso per fatti suoi e Ugo finge interesse per non essere da meno con Marta, il mio sguardo incontra quello di uno sconosciuto, un Nano biondo di colore vestito con un vecchio frack. Mi sorride; indossa dei guanti bianchi e si alza, guardandomi con la coda dell'occhio si allontana verso gli scaffali. Incuriosito cerco di seguirlo, ma inciampo nei piedi di una signora membro dello scapece fan club; cazzo sti membri sono ovunque!
cerco di recuperare metri sul misterioso nanetto, e attraverso gli scaffali di politica, filosofia, narrativa Uzbeka lo vedo prendere un libro da uno scaffale e lasciarlo a terra per poi scappare.
lo seguo ma vedo il libro lì in terra; rimango stupito.
Un enorme e polveroso libro, che sembra antico per giunta.
Ma che ci faceva su uno scaffale di farenielli? soffio sulla copertina e lo apro, rimanendo ancora più sbalordito: è un manoscritto.
torno dai mei amici in sala conferenze e chiedo a Gaetano se può metterlo in borsa, ma lui protesta dicendo che aveva importanti documenti di lavoro, ma noi sappiamo che in realtà ha solo giornali di fotografia e tecnologia, perciò lo minaccio e gli piazzo a forza l'enorme tomo.
Volo a casa per leggere, e scopro che è stato scritto da un certo Piedelercio Barbalunga, nato a Napoli nel 1900 e morto a Nizza nel 1612 di peste.
Rimango basito; tutto quello che leggo è un immensa assurdità, stò libro è un falso della peggior specie. lo ripongo sul tavolo e vado a vedere se trovo qualcuno su messenger; apro il programma e scopro che sono stato aggiunto da un certo nanonerobiondoinfrack@live.it ; rimango di sasso e accetto il contatto, gli scrivo: "chi sei?"
"non importa" leggo sul monitor, "ci rivedremo presto, sappi solo che quel libro dice la verità".
"cosa dovrei farmene?" gli scrivo indispettito, e la risposta veloce fu: "dovrai far conoscere al mondo la triste storia di piedelercio, tu sai come, addio", e si scollega.
mi giro inebetito a guardare il libro, sulla copertina c'è scritto "il purgatorio delle anime di gomma".
Comincio a tremare, cosa voleva quel nanobiondoneroinfrack da me? perchè proprio io?
ma da quel giorno la mia vita s'incrocia indissolubilmente con Piedelercio;
su questo blog pubblicherò le pagine toccanti della disgraziata avventura che ha vissuto, scritte di suo pugno.
mi aiuteranno in seguito Simone con la sua pagina settimanale di sport, e chi vorrà scrivere qualcosa sarà ben accetto.
rimanete con me, scoprite il messaggio di Piedelercio al mondo.
hasta luego

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Interessante...seguirò le vicende...